Alimentazione vibrazionale, conoscere l'energia degli alimenti
Alimentazione sana

Alimentazione vibrazionale, conoscere l’energia degli alimenti

 

Perché si parla di alimentazione vibrazionale? E perché è importante conoscere l’energia degli alimenti?

Ogni alimento non contiene solo proteine, vitamine e sali minerali ma anche Energia. Gli alimenti contengono una propria energia vitale che influisce sul nostro stato psico-fisico. Poiché siamo costituiti da biofotoni che emettono un campo elettromagnetico (vibrazionale), anche il cibo è costituito oltre il potere calorico da un potere elettromagnetico e le informazioni ed energia che contengono gli alimenti di fatto contribuiscono o meno alla nostra salute. 

Infatti, è stato possibile misurare l’energia vibrazionale degli alimenti grazie al biometro di Bovis, dal nome dell’ingegnere francese Andrè Bovis (1871-1947) e ulteriormente sviluppato dall’ingegnere elettrico Andrè Simoneton, che alla fine degli anni quaranta la perfezionò e utilizzò per valutare i livelli vibrazionali dei cibi.

L’energia vibrazionale degli alimenti secondo Simoneton

Ogni essere umano in piena salute ha un valore vibrazionale attorno ai 6200-7000 Angstroms (campo bioenergetico). 

Simeton decise allora di misurare le qualità vibrazionali e vitali dei cibi e di dividerli in quattro fasce: 

1 – ALIMENTI SUPERIORI con vibrazioni sopra i 6500 A:

  • tutta la frutta fresca ben matura e relativi succhi (fatti in casa e subito ingeriti)
  • quasi tutti gli ortaggi ed i legumi crudi o cotti con temperatura non superiore ai 70 gradi. Il grano, i farinacei, la farina ed il pane integrale; i dolci fatti in casa, tutta la frutta oleaginosa ed i loro oli essenziali, le olive, le mandorle, i pinoli, le noci, i semi di girasole, le nocciole, la noce di cocco e la soia, il burro freschissimo di giornata, i formaggi NON fermentati, la crema del latte e le uova di giornata.

2 – ALIMENTI DI APPOGGIO, con vibrazioni da 6500 a 3000 A:

  • il latte fresco appena munto, il burro normale, le uova non di giornata, il miele, lo zucchero di canna, il vino, l’olio di arachidi e le verdure scottate in acqua bollente.

3 – ALIMENTI INFERIORI, con vibrazioni dai 3000 in giù:

  • la carne cotta, i salumi, le uova dopo il 15 giorno, il latte bollito, il the, il caffè, le marmellate, il cioccolato, il pane bianco, tutti i formaggi fermentati. Questi alimenti sono quasi tutti proteici e basta una piccolissima deficienza del fegato o dell’apparato digerente, affinché diventino intollerabili per l’organismo.

4 – ALIMENTI MORTI, senza alcuna vibrazione:

  • le conserve alimentari, le margarine, tutte le pasticcerie ed i dolci fatti con farina raffinata e prodotti industriali, i liquori e gli alcolici, lo zucchero raffinato (bianco).
    Anche la freschezza degli alimenti è un fattore di primaria importanza. Alcuni procedimenti, che normalmente vengono usati in cucina, alterano o distruggono alcune qualità dei nostri cibi, un esempio ce lo forniscono le pentole a pressione e la cottura in acqua bollente. I cibi cucinati a vapore conservano invece parte delle loro proprietà.
    Gli alimenti conservati mediante la “pastorizzazione“, NON contengono quasi più nulla delle loro qualità vibrazionali (irradianti); mentre quando sono trattati con processi disidratanti, le conservano in gran parte.

Simoneton conclude dicendo:
TUTTI gli alimenti ritenuti i più sani, sono quelli la cui vibrazione è la più alta, ossia quelli che irradiano di più e che tendono a mantenere o ad elevare la vibrazione umana.

«La salute è uno stato dinamico di energia, equilibrio e vitalità» 

 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

André Simoneton, Radiations des Aliments,
Le Courrier de Livres, Paris.

Articolo scritto da: Anna

Immagine di: Toa Heftiba / Unsplash

 

 

 

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