Basilico: proprietà curative e benefiche
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Basilico: proprietà curative e benefiche

 

Tra la più popolare delle erbe aromatiche, in relazione all’elevato interesse come erba aromatica ed anche come pianta medicinale; in questo articolo andremo ad apprendere le proprietà curative e benefiche del basilico. 

Usato come condimento in cucina, in fitoterapia e nell’industria cosmetica e farmaceutica. Il basilico è una specie che possiede virtù di grande interesse. 

Descrizione della pianta 

Il basilico è una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, nota con il nome Ocinum basilicum.
Il genere Ocimum comprende almeno 65 specie, la cui classificazione botanica è molto difficoltosa a causa di un’enorme diversità in colore, aroma, composizione chimica e ambiente di crescita. 

Le specie più comuni di basilico sono: Basilico comune, Basilico genovese, Basilico greco o bolloso, Basilico viola, Basilico lattuga, Basilico profumato, Basilico santo, Basilico canforato, Basilico peruviano, Basilico thrysiflora.

Originario dell’Asia o dell’India, giunse in Europa attorno al XV secolo. È una pianta erbacea annuale, con foglie verdi o viola e fiori piccoli e bianchi; è delicata nei confronti dei climi freddi ma anche troppo caldi, e ha bisogno di abbondante acqua. Risulta essere una pianta molto esigente: terreno fresco, permeabile, ben arato, concimato abbondantemente, annaffiature regolari ma non eccessive. 

Origini del Basilico 

Il termine basilico deriva dal greco e significa “reale”. Anche in latino “basilicum” equivale allo stesso aggettivo, questa pianta perciò era già considerata nell’antichità la regina delle erbe. Il nome botanico Ocimum deriva dal greco e significa “essere fragrante”. 

Le prime notizie storiche del basilico risalgono all’Antico Egitto dove era usato durante le operazioni chirurgiche per prevenire e curare le infezioni e, bruciato, in sostituzione dell’incenso nella purificazione degli ambienti.

Il basilico è originario probabilmente dell’Asia tropicale o dell’India e giunse attraverso il Medio Oriente in Europa, particolarmente in Italia e nel sud della Francia attorno al XV secolo. Successivamente, nel XVII secolo, iniziò a essere coltivato anche in Inghilterra e, con le prime spedizioni migratorie, nelle Americhe.

Presso i Romani veniva considerata pianta sacra a Marte, dio della guerra, e i soldati prima delle battaglie ne facevano grande uso in quanto si riteneva aumentasse le carica combattiva. 

Gli Inglesi lo usavano già come aromatizzante e insetticida nel 1600, tanto è vero che ne appendevano una piantina sul vano della porta per allontanare mosche e insetti.

In Italia invece era segno di amore e un coccio di basilico appoggiato sul balcone stava a indicare che la donna era pronta a ricevere il suo amato.

Gli Indiani credevano che essere seppelliti con una foglia di basilico permettesse all’anima di andare in cielo.

Il basilico in cucina 

Il basilico è una pianta che appartiene alla profumatissima famiglia delle Lamiaceae (o Labiate), la stessa che comprende lavanda, menta, rosmarino, salvia, timo, santoreggia.

Il basilico rientra come erba aromatica tra gli ingredienti di alcuni cibi saporiti della dieta mediterranea, dove viene impiegato fresco come condimento o guarnizione, oppure usato assieme ad altre droghe: prezzemolo, origano, maggiorana, finocchio, anice, menta.

In Italia il basilico è particolarmente usato nella preparazione di sughi, tra i più importanti il pesto, che hanno contribuito a rendere famoso il nostro Paese in tutto il mondo; il pesto è un prodotto tipico nato in Liguria dove il basilico è l’ingrediente principale.

Proprietà curative 

Il basilico possiede ottime proprietà antiossidanti e antimicrobiche.

I minerali maggiormente presenti sono calcio, ferro, potassio, magnesio, sodio, fosforo e zinco. Calcio, fosforo e potassio sono presenti in maggiore quantità rispetto a molte altre spezie. Mentre i più alti valori di calcio, fosforo e potassio sono stati notati in finocchio e basilico. 

Le proprietà del basilico sono diverse: 

  • Stimola la secrezione della saliva; 
  • Influenza positivamente sia l’appetito che la digestione;
  • Ottimo per placare i crampi allo stomaco e vomito; 
  • Calma il raffreddore e il mal di testa;  
  • È antisettico, tonico, lassativo, va bene contro debolezza muscolare e punture d’insetti;
  • Carminativo contro flatulenze e senso di pienezza;
  • È considerato anche eccitante, poiché il suo profumo aumenta l’energia sessuale;
  • Facilita le mestruazioni;
  • Esternamente è impiegato per gargarismi e per il trattamento di ferite infette a cicatrizzazione difficoltosa; 
  • Adatto in presenza di infiammazione urinaria. 

Controindicazioni e usi: 

L’infuso è ottimo per calmare crampi allo stomaco: mettendo in infusione 2-4 g di droga secca in 150 ml di acqua bollente per circa un quarto d’ora; si beve caldo dopo aver filtrato, senza dolcificare.

L’estragolo, componente naturale del basilico, è un carcinogenico ed epatotossico, per cui il tipo canfora- estragolo può causare sensibilizzazione in alcune persone,  e non dovrebbe essere utilizzato in terapia in gravidanza e allattamento. Il Basilico è sconsigliato negli ipertesi, poiché può aumentare la pressione arteriosa.

Evitare l’uso prolungato.

Evitare l’uso per infanti e bambini. 

Evitare l’uso interno dell’olio essenziale.

RIPRODUZIONE VIETATA. QUESTO ARTICOLO HA SOLO FINE ILLUSTRATIVO E NON SOSTITUISCE IL PARERE DEL MEDICO. NON E’ DESTINATO A FORNIRE CONSIGLI MEDICI, DIAGNOSI O TRATTAMENTO. DISCLAIMER

Articolo scritto da: Anna

Bibliografie: 

– Pietro Siviero a Massimo Enzo. 1998. Il basilico, condimento mediterraneo da reddito.

– Olga Makri e Spiridon Kintzios. 2007. Ocimum sp. (Basil): Botany, Cultivation, Pharmaceutical Properties, and Biotechnology. Journal of Herbs, Spices & Medicinal Plants. 

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