Come curarsi con l'energia delle pietre
Benessere psicofisico

Come curarsi con l’energia delle pietre

 

“Non si deve cercare di guarire il corpo senza cercare di guarire l’anima” 

 Platone 

Come curarsi con l’energia delle pietre? Ecco come curare i disturbi, mirando alle cause attraverso la Cristalloterapia, per ritrovare la strada verso la guarigione. 

La Cristalloterapia nella sua azione opera in profondità, curando non solo i sintomi della malattia, ma mirando alle cause, e poiché la salute è il risultato del costante equilibrio di tutte le componenti di cui l’uomo è formato, i cristalli e le pietre ci ci aiuteranno quindi a ritrovare la giusta strada, a ristabilire l’equilibrio e l’armonia ed aprire così la strada alla guarigione.

L’uomo si sta riscoprendo nella propria totalità, cominciando dalla consapevolezza delle sue potenzialità interiori e del fatto che il primo passo per cambiare ciò che lo circonda è cambiare se stesso. 

Da qui il grande successo delle medicine alternative e delle terapie naturali, la Cristalloterapia ma anche l’agopuntura, lo shiatsu, ecc, discipline orientali che partono dalla considerazione dell’uomo nella sua totalità fisica-spirituale e mentale e dalla convinzione quindi che, quando si manifesta una malattia a livello fisico, è solo un campanello d’allarme che si è instaurato uno squilibrio energetico su altri piani e stiamo procedendo nella direzione sbagliata.

Cristalloterapia — Brevi Cenni Storici

La scoperta dei poteri delle pietre non è una conquista della nostra epoca ma ha origini antichissime.

In un papiro egizio risalente al 1600 a.C. riporta la prima traccia scritta delle capacità curative delle pietre. Gli egiziani, infatti, utilizzavano le pietre per scopi terapeutici e religiosi, indossavano copricapo in cui erano incastonati dei lapislazzuli e della malachite per avere la mente più lucida, con la corniola si dava forma ad uno scarabeo che veniva sepolto insieme alle mummie. Con la giada si sostituiva il cuore dei nobili defunti durante l’imbalsamazione, era difatti definita “la pietra del cuore”.

Pietre e cristalli venivano utilizzati per svariati scopi anche dai maya, dagli aztechi, dagli aborigeni australiani, i Toltechi, le popolazioni celtiche. Venivano realizzate collane con vari tipi di pietre, come il diaspro rosso, e indossate per far disperdere il dolore.

Gli sciamani, definiti uomini di medicina, dell’America del nord adoperavano svariate pietre, come l’ambra, l’ossidiana, il turchese sia per scopi terapeutici che ornamentali, nelle celebrazioni religiose, per proteggersi dai nemici e durante la caccia. Il turchese era particolarmente utilizzato in quanto considerata la pietra più sacra e potente e capace di connettere la persona al grande spirito.

Per i popoli della Mesopotamia, Sumeri e Babilonesi, così come nella Grecia e nell’antica Roma, le pietre venivano usate come talismani e per la realizzazione di amuleti.

I cristalli erano quindi i tramiti tra macrocosmo e microcosmo, degli strumenti per potersi sintonizzare su particolari frequenze energetiche che, a seconda delle circostanze, erano necessarie alla realizzazione di un certo fine. 

I tre cicli di formazione della roccia

La formazione dei cristalli avviene secondi tre modalità: ciclo magmatico, sedimentario, metamorfico.

CICLO MAGMATICO 

I cristalli di questo gruppo si formano dalla lava nelle viscere della terra. Si parla di formazioni intrusive se il processo di raffreddamento della lava si compie sotto la superficie terrestre, mentre si parla di formazioni effusive se il magma si spinge fin verso la superficie della terra. Le pietre che si cristallizzano in tale modo (sia in superficie che in profondità) sono il quarzo, il berillo, il topazio, lo zircone, le tormaline.

CICLO SEDIMENTARIO

Le pietre di questo gruppo si formano in prossimità della superficie terrestre. I grani della roccia, trasportati da acqua, vento o ghiaccio si depositano nei letti dei fiumi, nel fondo dei laghi o nelle zone marine. Tra queste pietre ci sono l’ambra, i coralli, le perle.

CICLO METAMORFICO 

Le pietre di questo ciclo mutano profondamente la loro composizione, in sostanza modificano la loro configurazione a seconda delle temperature e della pressione. Tra queste ci sono il granato, gli smeraldi, i rubini, gli zaffiri, il diaspro.

Genesi minerale 

In base al diverso processo di formazione i minerali vengono classificati in tre principali categorie: primari, secondari, terziari. Secondo M.Geiger, le genesi sono associabili a diverse caratteristiche umane come:

PRIMARI

Appartengono a questa categoria i minerali di origine magmatica che, come appena detto, si sono formati sia nella superficie terrestre che nelle profondità della terra. Questi minerali aiutano a sviluppare e a manifestare il nostro potenziale innato, favoriscono i processi di apprendimento, lo sviluppo di modelli di pensiero e comportamento che favoriscono la guarigione.

Permettono di superare le difficoltà che si possono incontrare quando ci si trova di fronte a nuove esperienze.

Minerali appartenenti a questa categoria: quarzi, agate, tormaline, berilli.

SECONDARI

Appartengono a questa categoria i minerali la cui formazione è stata influenzata prevalentemente da fattori ambientali, agenti atmosferici di varia natura come pioggia, vento ecc.. Questi minerali possono aiutarci a prendere coscienza di quei comportamenti e convinzioni errati che causano dolore, permettendone in loro superamento. Inoltre possono essere utili nell’adottare nuovi punti di vista e a sviluppare modelli comportamentali adeguati che ci permettono di vivere in armonia con l’ambiente circostante.

Alleviano la tensione e permettono la guarigione da malattie causate da conflitti con il prossimo e l’ambiente circostante (es. predisposizione alle malattie, ricadute,affezioni croniche).

Minerali appartenenti a questa categoria: azzurrite, calciti, crisocolla, diaspri, malachite, opali, turchese ecc..

TERZIARI

I minerali appartenenti al terziario si formano attraverso un processo di trasformazione o metamorfosi che avviene sotto la spinta di fattori interni come ad esempio scarsa resistenza al calore o pressione e che li costringono ad assumere una nuova forma. Questi minerali possono aiutarci ad abbandonare con più facilità vecchi stili di vita o comportamento a cui rimaniamo aggrappati e che sono responsabili della nostra infelicità. Essi avviano cambiamenti radicali interiori nella propria esistenza rendendo la vita più significativa e appagante.

Sono utili anche nel caso in cui proviamo un vago senso di insoddisfazione o un bisogno non ben definito di cambiamento o anche in casi in cui rimaniamo bloccati nel processo di trasformazione per paura del nuovo e per tutte le malattie che hanno origine da conflitti interiori. Possono essere combinate anche alle pietre del secondario e devono essere portate per lungo tempo per avere effetto.

Minerali appartenenti a questa categoria: giada, granati, lapislazzuli, smeraldo, rubino, zaffiro ecc..

Curarsi con l’energia delle pietre

Alla luce di quanto detto, i minerali agiscono sul nostro corpo, perché contengono delle sostanze fondamentali per il nostro stato interiore e fisico. Il minerale è vivo, un piccolo concentrato di energia che interagisce con noi. Tenere un minerale a contatto con la pelle, oppure intraprendere un percorso di guarigione per mezzo della Cristalloterapia è il modo migliore per poter usufruire delle sue proprietà. La scelta del cristallo si può fare o a secondo del colore del chakra da riequilibrare o a secondo del proprio intuito. L’intuito non è mai causale ma richiama quella parte più profonda di noi, che valuta senza ricorrere a schemi logici di pensiero: è la parte di noi spesso, se correttamente adoperata, ci permette di scegliere quando non abbiamo abbastanza dati per decidere. 

Per approfondire la lettura, consigliamo di leggere:

 

RIPRODUZIONE VIETATA. QUESTO ARTICOLO HA SOLO FINE ILLUSTRATIVO E NON SOSTITUISCE IL PARERE DEL MEDICO. NON E’ DESTINATO A FORNIRE CONSIGLI MEDICI, DIAGNOSI O TRATTAMENTO. DISCLAIMER

Articolo scritto da: Anna

Bibliografie: 

L’arte di curare con le pietre di Michael Gienger

Corso introduttivo al mondo dei cristalli di Alessandro Curradi

 

 

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