Cucina ayurvedica a tavola: mente e alimentazione
Alimentazione sana

Cucina ayurvedica a tavola: mente e alimentazione

 

La cucina ayurvedica conferisce all’alimentazione un’importanza fondamentale nella cura del corpo e dello spirito. E’ una medicina che intende la vita come continua interazione tra corpo, organi di senso, mente e anima e che nasce per aiutare l’uomo a conoscersi e essere più consapevole. 

L’ Ayurveda risale a più di 5000 anni fa e rappresenta una scienza medica sacra indiana, la cui etimologia indica l’unione di due parole in sanscrito: ayus (vita) e veda (conoscenza). Secondo le Upanishad, le antiche Scritture dell’India, il cibo è Brahman, Realtà Divina. Gli Yogi avevano compreso che gli alimenti come cereali, frutta, verdure, semi, legumi, erbe e radici sono veicoli essenziali per riequilibrare l’energia prana nel corpo. 

Il Prana e i Dosha

Gran parte della nostra esistenza è centrata sull’appetito e sulla digestione. Dal momento che il cibo diventa parte integrante di noi stessi, è importante sapere come ci alimentiamo e che effetto hanno i cibi sul nostro organismo. Siamo ciò che mangiamo e per l’ayurveda il cibo non è solo elemento nutrizionale ma soprattutto fonte di benessere psicofisico emotivo. 

Il prana, è una energia vitale secondo la medicina Ayurveda di cui sono ricchi gli alimenti freschi e gli ortaggi coltivati con metodi naturali, mentre alimenti surgelato e inorganici hanno una scarsa forza pratica. Essa sostiene che tutto è composto di cinque elementi: terra, fuoco, acqua, aria e etere; ed essi si manifestano nel corpo umano sotto forma di dosha,“ciò che cambia”.

I tre dosha sono forze primarie che determinano tramite il loro stato di equilibrio o squilibrio rispetto alla costituzione individuale, lo stato di benessere o malattia dell’individuo. 

VATA, “ciò che si muove” 

Vata, consiste in una predominanza combinata di aria ed etere. Molti fenomeni fisici e mentali inerenti al sistema nervoso possono essere identificati con le caratteristiche peculiari di Vata. La sua sede è nel colon e le sue qualità sono freddezza, secchezza, leggerezza, sottigliezza, mobilità, nitidezza, durezza, ruvidezza e fluidità. 

Poichè ha un ruolo fondamentale viene definito “dosha sovrano”, dato che è il dosha che serve gli altri due, funzionando come veicolo e mezzo delle loro funzioni.

PITTA, “ciò che produce calore” 

Pitta è composto da fuoco ed acqua ed è responsabile del sistema nutrizionale e dei processi chimici del corpo. La sua sede principale è l’intestino tenue. Le sue qualità sono caldo, untuoso, leggerezza, sottigliezza, mobilità, nitidezza, morbidezza, levigatezza, chiarezza e fluidità. 

KAPHA, “ciò che unisce”

Kapha è formato da acqua e terra, ed è responsabile della formazione e della coesione dei tessuti del corpo. La sua massima concentrazione è nei polmoni. Le sue qualità sono: freddezza, umidità, pesantezza, grossolanità, stabilità, opacità, morbidezza, levigatezza e densità. 

 

Per oggi, concludiamo qui l’inizio di questa meravigliosa visione che vede l’uomo nella sua totalità. Spero possiate apprezzare questo guidarvi a piccoli passi verso nuove conoscenze. Nel prossimo articolo continueremo la visione ayurvedica osservando altri due aspetti fondamentali del nostro benessere: il Fuoco digestivo, Agni, e gli effetti dei Sei sapori, Rasa. 

 

Articolo scritto da: Anna

You Might Also Like...

No Comments

    Leave a Reply

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    Privacy Policy