Alimentazione Consapevole

Dalla cucina cinese in farmacia: i rimedi riscaldanti della medicina cinese

Dalla cucina cinese farmacia: i rimedi riscaldanti della medicina cinese

Molte sostanze che in Occidente vengono considerate semplicemente delle spezie da utilizzare in ambito culinario (zenzero, cannella) e cosmetico (chiodi di garofano) o per favorire la conservazione degli alimenti (pepe) sono inserite in Cina tra i farmaci “riscaldanti”; si tratta di rimedi in grado di fornire calore per combattere il freddo interno o esterno.

 

I rimedi riscaldanti possono, a loro volta, essere suddivisi in due grandi categorie, a seconda che il loro effetto si svolga prevalentemente in superficie o in profondità, all’esterno o all’interno:

• i rimedi piccanti e caldi che liberano l’esterno(xin wen jie biao yao) agiscono all’esterno ed in superficie; tra essi ritroviamo il ramo della cannella e lo zenzero fresco;

• i rimedi che riscaldano l’interno ed eliminano il freddo (wen han yao) agiscono invece all’interno ed in profondità; a questa categoria appartengono la corteccia della cannella e lo zenzero preparato, oltre al pepe, ai chiodi di garofano ed ai semi di finocchio.

Molte altre spezie, non inserite tra i farmaci riscaldanti, vengono comunemente utilizzate nelle farmacie cinesi: ricordiamo la noce moscata tra i rimedi astringenti, la scorza del mandarino tra quelli che mobilizzano l’energia, il cardamomo tra i rimedi che promuovono la digestione dei cibi, la salvia tra i farmaci che mobilizzano il sangue e le foglie di menta, inserite tra i farmaci che rinfrescano l’esterno.

Il fatto che delle sostanze di normale uso culinario siano utilizzate contemporaneamente come farmaci ci ricorda un aspetto importante della medicina cinese, di quella tibetana e di quella ayurvedica che spesso si tende a dimenticare: l’alimentazione correttamente impostata è la migliore medicina preventiva che si possa praticare.

Una corretta alimentazione è, a sua volta, l’esito di due fattori concomitanti: una buona conoscenza della propria costituzione e di come essa possa essere corroborata con il cibo e, contemporaneamente, una buona conoscenza delle caratteristiche degli alimenti e dei metodi di cottura più corretti da utilizzare.

Se un paziente soffre di problemi di freddo, deve utilizzare un’alimentazione basata su cibi di natura calda, se invece accusa fenomeni infiammatori con segni di calore, deve mangiare alimenti freschi; se l’organismo tende alla stasi ed al ristagno, è bene utilizzare alimenti piccanti che mobilizzano ed evitare quelli di sapore astringente che trattengono. Occorre dunque conoscere la caratteristica dei cibi e quella dei condimenti e delle spezie che, aggiunti ai cibi stessi durante o alla fine della cottura, sono in grado di modificarli. 
Partendo da regole molto semplici è possibile impostare un buon regime dietetico che ci permette di migliorare gli aspetti negativi della nostra costituzione e di sfruttarne a pieno quelli positivi.

Le spezie medicinali della farmacologia cinese

La cannella

Della cannella si usano due parti: i rami giovani e la corteccia. I rami sono sonsiderati un rimedio diaforetico piccante e caldo, riscaldante e mobilizzante i meridiani, lo yang ed il sangue, utile sia nelle patologie esterne delle prime vie respiratorie così come in quelle reumatiche ed in molte patologie funzionali cardiache e ginecologiche. La corteccia è invece un rimedio riscaldante l’interno.

Ramo di cannella 

Meridiani destinatari: polmone, vescica, cuore

Sapore e natura: piccante, dolce, tiepido

Azioni e indicazioni:

– diaforetico: armonizza gli strati difensivo wei e nutritivo ying: sindrome del livello tai yang con deficit della superficie (con sudorazione), sindrome del tai yang con eccesso della superficie.

– riscaldante e mobilizzante i meridiani: sindromi reumatiche da vento-freddo-umidità (cervicobrachialgie).

– riscaldante e mobilizzante il sangue: dismenorree da stasi di sangue indotta dal freddo.

– mobilizzante l’energia e lo yang: edemi da accumulo di catarri-freddo da deficit di yang (gastriti, rigurgiti, edemi, palpitazioni da ostruzione dell’energia yang del cuore).

– mobilizzante del sangue e fortificante lo yang del cuore: amenorree, angina pectoris, aritmie cardiache.

Corteccia della cannella 

Meridiani destinatari: milza, rene, fegato, vescica

Sapore e natura: piccante, dolce, caldo

Azioni e indicazioni:

– riscalda il rene e fortifica lo yang: deficit di yang di rene con lombalgia, debolezza negli arti inferiori, impotenza, spermatorrea, asma da deficit della funzione del rene di raccolta dell’energia del polmone;

– riscalda milza e stomaco ed espelle il freddo: sindromi da deficit freddo di milza e stomaco caratterizzate da dolori addominali e diarrea;

– riscalda i meridiani, promuove il mestruo, allevia i dolori;

– riporta il fuoco alla sua sorgente: utilizzato nella liberazione del falso fuoco nel deficit di rene cioè nella sindrome da vero-freddo e falso-calore, con sindromi da calore in alto e freddo in basso.

 

Lo zenzero

Come per la cannella, anche per lo zenzero troviamo una duplice applicazione in medicina cinese: quello fresco viene utilizzato per combattere il freddo esterno e quello essiccato e trattato tratta invece il freddo interno.

Zenzero fresco

Meridiani destinatari: polmone, stomaco

Sapore e natura: piccante, tiepido

Azioni e indicazioni:

–  diaforetico: libera l’esterno e disperde il vento- freddo.

–  antiemetico e riscaldante milza-stomaco: vomito da freddo allo stomaco, diarrea da freddo.

– espettorante e bechico: tossi acute da attacco del vento-freddo esterno e patologie croniche con catarri; ricordare che nelle tossi da freddo si utilizza lo zenzero trattato e non quello fresco.

Zenzero preparato
Meridiani destinatari: milza, stomaco, polmone, rene
Sapore e natura: piccante, caldo

Azioni e indicazioni:

– ristora lo yang che collassa ed espelle il freddo interno: freddo addominale ed agli arti negli stati di shock.

– riscalda il milza e stomaco: patologie digestive con segni generali e locali di freddo e deficit.

– riscalda il polmone e trasforma i catarri-freddo: patologie respiratorie da deficit del freddo.

– riscalda i meridiani ed esercita effetto emostatico:: emorragie croniche con pallore da deficit-freddo.

Il chiodo di garofano

Meridiani destinatari: milza, stomaco, rene
Sapore e natura: piccante, tiepido

Azioni e indicazioni:

– riscalda il milza-stomaco e tratta la ribellione in alto dell’energia dello stomaco: diarrea, vomito, singhiozzo da penetrazione del freddo;

– riscalda il rene e sostiene lo yang: impotenza, leucorrea da deficit di rene yang.

Il seme di finocchio

Meridiani destinatari: stomaco, fegato, rene

Sapore e natura: piccante, tiepido

Azioni e indicazioni:

– riscalda il milza-stomaco e apre lo stomaco.esercita azione analgesica.

–  esercita azione analgesica.

– azione carminativa, regola il flusso del qi: si utilizza nelle ernie da freddo. 

 

Il pepe lungo

Meridiani destinatari: stomaco, grosso intestino

Sapore e natura: piccante, caldo

Azioni e indicazioni:

– riscalda  milza-stomaco e disperde il freddo: sindromi da attacco del freddo allo stomaco caratterizzate da vomito, singhiozzo, dolore epigastrico ed addominale;

– uso topico nei dolori dentari.

– coadiunvante nelle forme di epilessia.

Pepe nero

Meridiani destinatari: stomaco e grosso intestino

Sapore e natura: piccante e caldo

Azioni ed indicazioni:

– riscalda milza e stomaco e promuove l’appetito: sindromi gastriche da freddo con nausea, vomito, dispepsia, anoressia.

– elimina il catarro: sindromi da freddo-deficit di polmone e milza con tosse ed espettorato, epilessia.

 

RIPRODUZIONE VIETATA. QUESTO ARTICOLO HA SOLO FINE ILLUSTRATIVO E NON SOSTITUISCE IL PARERE DEL MEDICO. NON E’ DESTINATO A FORNIRE CONSIGLI MEDICI, DIAGNOSI O TRATTAMENTO. DISCLAIMER

A cura di: Lucio Sotte, Emanuela Naticchi

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