Piante Medicinali

I benefici dell’Aloe Arborescens per una salute migliore

I benefici dell’Aloe Arborescens per una salute migliore

 

“Mi chiedi quali forze segrete mi sostenessero durante i miei lunghi digiuni? Ebbene, furono la mia incrollabile fede in Dio, il mio stile di vita semplice e l’Aloe di cui scoprii i benefici alla fine del XIX secolo al mio arrivo in Sudafrica”

Gandhi

L’aloe usata da 4000 anni dalla medicina popolare è apprezzata per le notevoli qualità terapeutiche. Gli antichi egizi la consideravano la pianta dell’immortalità. Sono conosciute più di 350 specie e l’Arborescens è considerata la varietà con la più alta concentrazione di principi attivi. 

L’Aloe Arborescens, originaria dell’Africa centro-meridionale, è tutt’oggi molto diffusa in Sudafrica e in Asia, soprattutto in Russia e in Giappone. Si estende su un tronco legnoso centrale, con crescita fogliare alternata, che può raggiungere, in età matura, l’altezza di due o tre metri. E’ una pianta perenne con foglie grasse, spinose ad evoluzione spiraliforme, di colore grigio-verde e meno carnose, più sottili e filiformi, di lunghezza compresa tra i 50 e i 60 cm e peso dai 10 ai 100 g cadauna (Bassetti e Sala, 2001). Le sue foglie strette e filiformi ganno una cuticola esterna più spessa. Ciò rende resistente la pianta ai climi rigidi.
L’aloe è una pianta lenta a crescere, solitamente infatti prima che le sue foglie possano essere utilizzate per la produzione del gel o del succo ad uso cosmetico e curativo ci vogliono almeno 5 anni. 

Studi scientifici e benefici dell’Aloe Arborescens

L’Arborescens è costituita da un’ampia gamma di composti e nota per le sue innumerevoli qualità. I composti possono essere suddivisi in tre grandi gruppi: 

1. Composti nutrivi

VITAMINE: A, gruppo B, C, E, ACIDO FOLICO.
SALI MINERALI: alta concentrazione in CALCIO e POTASSIO, oltre a MAGNESIO, SODIO, FOSFORO, RAME, FERRO e MANGANESE.
AMINOACIDI ESSENZIALI (sette degli otto che partecipano alla sintesi proteica): LISINA, TREONINA, LEUCINA, ISOLEUCINA, METIONINA, FENILALANINA, VALINA. MONOSACCARIDI: zuccheri semplici come MANNOSIO E GLUCOSIO.
SAPONINE
LECITINE 

2. I Polisaccaridi (Acemmani), zuccheri complessi che compongo il gel. 

3. Una numerosa famiglia di Antrachinoni presenti nel derma fogliare, in particolare l’ALOINA A, l’ALOINA B (BARBALIONA) e l’ISOBARBALIONA. 

Attività gastroprotettiva, antinfiammatoria e immunomodulante degli Acemannani: 

I Polisaccaridi sono zuccheri complessi che compongono il gel. Rappresentano un valido aiuto contro i più comuni disturbi riscontrabili a livello dell’apparato gastrointestinale: è dimostrato che essi tendono a riportare le secrezioni intestinali in prossimità dei valori fisiologici, influenzano la flora batterica intestinale, normalizzano il pH a livello di stomaco e intestino, migliorano le funzioni del pancreas e nel colon contribuiscono alla vitalità della flora batterica utile. Inoltre, grazie alla loro specifica azione antinfiammatoria, i Polisaccaridi contribuiscono al miglioramento del quadro clinico delle gastriti e delle malattie intestinali di natura flogistica (colon irritabile, ecc.).

L’Acemannano in particolare, il polisaccaride più attivo, esplica un’azione germicida, battericida e antifungina atta a curare la dispepsia, l’ulcera gastrica e la malattia da reflusso gastroesofageo. Grazie alla sua composizione e alla sua consistenza densa e viscosa, si presta a rivestire le pareti di stomaco ed intestino, svolgendo un’eccezionale effetto gastroprotettore, lenitivo, emolliente e rivitalizzante sulle tonache mucose del tratto gastrointestinale in genere. L’effetto protettivo del gel di Aloe a livello del canale digerente risulta particolarmente utile in caso di presenza di ulcere, poiché le sue componenti funzionali favoriscono la cicatrizzazione della parete lesionata ed esplicano parallelamente una significativa azione analgesica ed antinfiammatoria.

Il Professor Lucini ha messo in luce studi precedenti che riportano come l’Acemannano stimoli il sistema immunitario aumentandone le capacità di difesa contro germi patogeni ed altri agenti esterni nocivi di varia natura. L’azione a livello del sistema immunitario è dovuta all’attivazione dei macrofagi (cellule del sistema immunitario che riconoscono, eliminandoli, batteri, virus, tossine ed altri agenti patogeni) a produrre citochine, che provocano un attacco immunitario con conseguente riduzione delle cellule cancerose.

Il gel d’Aloe, inoltre, ha dei comprovati effetti benefici sulla pelle e la proprietà di accelerare la guarigione di superfici lesionate a causa di scottature, ferite, piaghe, ecc. Esso incrementa la produzione di collagene, una proteina indispensabile per il tono e l’elasticità cutanea. Inoltre, si è dimostrato molto efficace nel trattamento di dermatite atopica, psoriasi ed eczemi, così come protegge la pelle quando ci esponiamo ai raggi UV e ai raggi X.

Attività antiossidante, antinfiammatoria e lassativa degli Antrachinoni: 

La numerosa famiglia di Antrachinoni è presente nella porzione esterna della foglia e sotto la scorza. Si tratta di molecole con attività antiossidante, vale a dire, esse prevengono la formazione di radicali liberi rallentando, quindi, l’invecchiamento cellulare, e contrastando lo sviluppo di malattie croniche e degenerative, nonchè le mutazioni in generale. Le ricerche dell’Università Cattolica hanno messo in luce oltre 30 composti chimici affini agli antrachinoni sopra riportati, i quali (soprattutto i cromoni) si sono dimostrati degli eccellenti antiossidanti. 

Tali composti, analogamente all’Acemannano, sono presenti in pochissime specie vegetali e sono caratteristici dell’Aloe. Essi hanno dato prova sperimentale di contrasto nei confronti di alcuni tumori, riducendo la proliferazione delle cellule malate e stimolando l’apoptosi (processo di morte cellulare controllato geneticamente), inducendo il ciclo di morte naturale delle cellule cancerogene, che normalmente diventano immortali.

Attività detossificante e depurativa dell’Aloe:

Una delle più importanti proprietà dell’Aloe è senza dubbio legata alla sua efficace azione detossificante e depurativa. Grazie alla sua peculiare composizione, questa pianta risulta particolarmente utile nel favorire il drenaggio delle sostanze tossiche e nel coadiuvare i processi fisiologici preposti alla loro eliminazione. 

Lo stato di salute e di benessere di ciascuno di noi dipende in larga misura dall’efficienza del nostro organismo nell’eliminare le tossine: esse sono sostanze di scarto che nuocciono al mantenimento dell’equilibrio biochimico delle nostre cellule. Per tossine si intendono sia i prodotti di rifiuto che si formano durante i normali processi metabolici, definite ‘tossine endogene’, sia i fattori di inquinamento ambientale, come le molecole farmacologiche, i conservanti e gli additivi alimentari, i batteri e i virus ecc., definiti ‘tossine esogene’. La depurazione è un processo fisiologico che avviene incessantemente all’interno del nostro organismo. Il corpo umano elimina le tossine neutralizzandole direttamente o espellendole tramite l’urina, le feci e i principali organi deputati alla depurazione dell’organismo, definiti ‘organi emuntori’ (fegato, reni, intestino, polmoni, pelle). Quando questi organi funzionano in maniera ottimale, le tossine prodotte vengono adeguatamente eliminate e l’organismo si mantiene in equilibrio e salute. Quando il nostro fisiologico sistema di depurazione non funziona in maniera più che efficace, tali sostanze si accumulano insidiosamente nel nostro organismo innescando il meccanismo di difesa definito ‘flogosi’, comunemente noto come infiammazione.

L’attività detossificante dell’Aloe aiuta, quindi, a controllare i processi infiammatori. Il frullato fresco di Aloe arborescens svolge la sua azione detossificante prevalentemente a livello dell’intestino e più in generale del tratto gastrointestinale – certamente il distretto maggiormente interessato all’accumulo di tossine – migliorando la funzionalità digestiva e stimolando rapidamente la rimozione e l’eliminazione di scorie e residui tossici accumulati nel corso dei processi metabolici, grazie all’incremento dei fisiologici movimenti peristaltici (attività degli Antrachinoni).

L’Aloe e la sua azione sinergica 

Tutte le molecole fin qui elencate danno il meglio di sé proprio perché lavorano in sinergia, cioè queste sostanze si potenziano a vicenda esaltando reciprocamente le specifiche proprietà terapeutiche e farmacologiche. In particolare diversi studi scientifici riportano che l’Aloe:

– Aiuta a controllare i livelli di colesterolo, trigliceridi e glucosio, esplicando nello specifico un’azione antidiabetica.

– Migliora il tono generale del sistema cardiocircolatorio.

– Migliora la qualità di pelle, unghie e capelli.

L’Aloe e l’Alzheimer 

Uno studio del 2013 pubblicato sul Journal of Alzheimer dal ricercatore dal ricercatore John E. Lewis, professore presso l’Università di Miami Miller School of Medicine, mostra che la somministrazione di Aloe vera nei soggetti con demenza migliora il loro funzionamento cognitivo.
Dopo nove mesi durante i quali i pazienti malati di Alzheimer hanno assunto un estratto di Aloe vera, il 46% ha segnato un livello significativamente più alto in un test cognitivo standard e per di più è anche migliorata la chiave biologica dei marcatori: nei pazienti si è avuto in media un aumento del 377% della produzione di cellule staminali: la prova che il cervello era in riparazione.(1)

 

Succo di "Pur Aloe Arborescens"
No alcol, no glutine, no ogm.

Voto medio su 76 recensioni: Da non perdere


Gel Puro di Aloe Arborescens - Aloe-Beta - Nuova Formula
Un gel lenitivo, antinfiammatorio, antidolorifico ed idratante

Voto medio su 18 recensioni: Da non perdere

 

RIPRODUZIONE VIETATA. QUESTO ARTICOLO HA SOLO FINE ILLUSTRATIVO E NON SOSTITUISCE IL PARERE DEL MEDICO. NON E’ DESTINATO A FORNIRE CONSIGLI MEDICI, DIAGNOSI O TRATTAMENTO. VEDI DISCLAIMER

Bibliografia: 

1. Articolo integrale: ‘The effect of an aloe polymannose multinutrient complex on cognitive and immune functioning in Alzheimer’s disease.’ The Journal of Alzheimer, 33, 393-406, DOI 10.3233/JAD 2012-121381.

Studi scientifici: Prof. Luigi Lucini, responsabile per la ricerca e docente presso la Facoltà di Chimica Agraria ed Ambientale dell’Università del Sacro Cuore di Piacenza, e dal Dott. Agronomo Marco Pellizzoni, laureato presso il medesimo ateneo.

Bassetti A., Sala A. (2001). Il grande libro dell’Aloe. Edizioni Zuccari, Trento.

Related Posts