Alimentazione Consapevole

I benefici dell’Inulina da cicoria per la cura del nostro intestino

I benefici dell’inulina da cicoria per la cura del nostro intestino

Estratta dalla radice di cicoria, l’inulina esercita una serie di benefici e vantaggi atti a ripristinare e migliorare la motilità intestinale e non solo… 

Il microbiota intestinale è costituito da centinaia di specie batteriche diverse, le cui molteplici attività metaboliche influenzano lo stato di salute dell’ospite. In particolare, nel corso dell’evoluzione della specie umana, si è instaurato un importante e delicato equilibrio di mutuo vantaggio, tra l’uomo e la microflora, che rischia però, di essere compromesso da improvvisi cambiamenti. 

In condizioni di stress psico-fisici, alimentari, ambientali, o in seguito all’assunzione di farmaci, si assiste ad uno sbilanciamento della microflora (disbiosi) che rende l’organismo suscettibile all’attacco di patogeni. La dieta, attraverso opportuni interventi alimentari, costituisce uno dei principali fattori, di natura esogena, in grado di influenzare la composizione quali/quantitativa della microflora intestinale. L’approccio più comune comporta il consumo di prodotti alimentari tradizionali, atti a influenzare positivamente l’ospite, migliorandone l’equilibrio microbico intestinale(1). 

Cos’è l’Inulina da Cicoria e a cosa serve 

Esistono piante in grado di produrre inulina, che appartengono alle famiglie delle Mono- e Dicotiledoni, quali Liliaceae, Graminaceae e Compositae. Le sorgenti alimentari più significative, per l’approvvigionamento di inulina, sono rappresentate da cicoria, cipolla, carciofi, porri, banane, aglio e in misura minore dai cereali. 

 Tuttavia, a livello industriale per l’ottenimento di inulina viene utilizzata solo la pianta della cicoria.

Fin dall’antichità la cicoria (Cichorium intybus L.)  si è distinta per le sue proprietà depurative e per le sue importanti sostanze: colina, acido cicorico, tannino, amido, protidi (proteine), sali minerali e vitamine B, C, K, P, e la suddetta inulina.  

L’inulina è una fibra vegetale solubile, contenuta in natura in alcune piante come sostanza di riserva. Viene estratta e purificata dalla radice di cicoria ed è presente in vegetali di consumo comune come la cipolla, i carciofi, i porri, le banane, l’aglio e in misura minore dai cereali. L’inulina è definita come un carboidrato costituito quasi esclusivamente da unità β-(2-1)fruttosil-fruttosio, e risulta essere un’importante fonte di energia e nutrimento per i batteri “benefici” intestinali, dall’ottima azione prebiotica. Più recente ed innovativo è l’uso dei prebiotici, intesi come ingredienti alimentari non digeribili che, a livello dell’intestino crasso, stimolano selettivamente la crescita e/o l’attività metabolica di un numero limitato di gruppi microbici, importanti per il buon funzionamento dell’organismo(2). In particolare, questi ultimi sembrano poter apportare benefici all’organismo(3), perché contengono anche substrati che possiedono un’azione specifica di sostegno per l’impianto e la crescita della flora batterica. 

Inulina da Cicoria e le sue proprietà  

Studi fatti rivelano che l’assunzione di inulina comporta uno spiccato aumento nel tratto intestinale della presenza di Bifidobatteri e Lattobacilli, fermenti lattici importantissimi per una corretta digestione e per la salute del colon, e una contemporanea e massiccia diminuzione del numero dei batteri ritenuti nocivi. 

Altra importante caratteristica dell’inulina è l’effetto benefico che arreca al metabolismo di lipidi e glucidi. In studi effettuati su pazienti obesi si è visto che la somministrazione di un solo grammo di inulina per pasto moderava l’effetto iperglicemizzante del pasto stesso abbassandone quindi l’indice glicemico, contribuendo ad un miglior controllo della fame e, di conseguenza, del sovrappeso favorendo, nell’arco di pochi mesi, dimagrimento e abbassamento dei valori di glicemia. 

Studi in condizioni patologiche dell’intestino (diarrea), hanno dimostrato che l’inulina é in grado di influenzare positivamente la crescita della componente cellulare intestinale attiva nel tenue migliorando l’assorbimento di alcuni nutrienti. Infine è propria dei fruttoligosaccaridi quella caratteristica di diminuire i livelli ematici dei trigliceridi e del colesterolo LDL, senza alterare il livello di colesterolo HDL, il cosiddetto “colesterolo buono”. 

In virtù di queste considerazioni, si può tranquillamente affermare che, l’integrazione di inulina, da sola o associata ai fermenti lattici vivi, è importantissima per ottenere processi digestivi migliori e per la riduzione della formazione di gas a livello intestinale, consigliata in caso di stipsi e diarrea, utile per abbassare l’assorbimento degli zuccheri, appunto per i suoi effetti regolarizzanti. 

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Articolo scritto da: Anna

Bibliografie: 

(1) Guarner F Schaafsma GJ (1998)

Probiotics

(2) Gibson GR Roberfroid MD (1995)

Dietary modulation of the human colonic microbiotica: introducing the concept of prebiotics

(3) Van Loo J Cummings J Delzenne N et al. (1999)

Functional food properties of non-digestible oligosaccharides: a consensus report from the ENDO project

 

 

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