I diversi impieghi della Malva
Rimedi naturali

I diversi impieghi della Malva

 

La malva sylvestris o più comunemente conosciuta come malva selvatica, appartiene alla famiglia delle malvaceae, ed è una pianta erbacea dai molteplici benefici e dalle innumerevoli proprietà. 

Malva Selvatica

Pianta erbacea perenne con fusto più o meno ramificato e capace di arrivare fino a un metro, può presentarsi come sdraiato sulla terra o eretto. Se si dice “malva” però è bene sapere che la Selvatica è solo una delle varietà di questa pianta, è quella che cresce spontanea.

Avendo già trattato l’argomento delle erbe spontanee e accennando alla Malva oggi approfondiamo la conoscenza di un rimedio naturale selvatico reperibile in Italia in diversi luoghi. La malva selvatica è quella maggiormente impiegata a scopo terapeutico.

I Principi attivi della Malva Sylvestris

La malva contiene sostanze quali: 

  • mucillagini
  • pectine
  • tannini 
  • antocianine di cui malvina e malvidina ovvero le parti della pianta che danno ad essa il tipico colore, e tali sostanze appartengono alla famiglia dei flavonoidi, si presentano in percentuale alta soprattutto nelle foglie e nei fiori, assieme ai polisaccaridi.

Tutti i principi attivi sopra citati impiegati nella preparazione di infusi, rendono la pianta omnimorbia, parola che sta ad indicare la sua tendenza ad essere impiegata per la cura di tutti i mali. Non è un caso che la malva selvatica sia conosciuta come rimedio naturale da parecchi secoli e che venisse impiegata anche come rimedio della nonna fino a pochi anni fa.

Le Proprietà della malva selvatica

La malva sylvestris viene impiegata per le sue proprietà:

  • emollienti
  • lenitive
  • espettoranti 
  • lassative
  • antinfiammatorie 

Si assume per via orale in infuso, ed è un valido emolliente in caso di bronchiti , sotto forma di che presentino anche catarro e il suo impiego come antinfiammatorio e antispasmodico dell’intestino, in particolare su bambini e anziani è universalmente riconosciuto.

Invece per uso esterno generalmente con la malva si realizzano delle compresse, fatte con cotone e premute sulla parte lesa, le compresse contengono le foglie fatte precedentemente bollire in acqua, come antiinfiammatorio il suo impiego esterno è questo ma può essere usata anche per effettuare gargarismi e sciacqui boccali in caso di stomatiti, afte, ascessi dentari.

Parti della pianta impiegate e Controindicazioni

Della malva vengono impiegate le foglie ed i fiori che hanno un color rosa violaceo e sia foglie che fiori si possono raccogliere da giugno a settembre in bocciolo o appena aperti. A volte si impiegano le radici della pianta che vengono ritenute lievemente analgesiche e utili per il trattamento di foruncoli e paterecci.

La malva selvatica non presenta sensibili controindicazioni neanche per le donne in stato di gravidanza. Se ne sconsiglia però la somministrazione nei bambini che prendono ancora il latte perché questi sono maggiormente delicati d’intestino e più propensi in quella fascia d’età a fenomeni di dissenteria. 

L’unico consiglio in conclusione, è quello di controllare comunque e sempre le dosi di malva impiegata per i singoli trattamenti per i quali si sceglie di impiegare questo valido rimedio che come abbiamo visto, va a rendersi utile in diverse situazioni.

 

Articolo scritto da: Erika

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