Alimentazione Consapevole

Il digiuno come terapia: i benefici per il nostro organismo

Il digiuno come terapia: i benefici per il nostro organismo

Il digiuno è un’esperienza fisiologica di straordinaria efficacia nell’ attivare i processi di disintossicazione propri del nostro organismo. 

La sua origine si perde nelle antichissime tradizioni dei popoli primitivi,essendo da sempre praticato quale rito di guarigione o di significato religioso. Anzi possiamo ragionevolmente affermare che il corpo umano sia perfettamente progettato per far fronte a un prolungato periodo di astensione dal cibo.

Diversamente sarebbe impossibile spiegare la sopravvivenza dell’uomo primitivo sulla terra in un contesto ambientale sfavorevole e in cui la disponibilità di alimenti era del tutto saltuaria. Ma l’uomo al pari di tutti gli altri animali, nella sua complessità metabolica è in grado di sfruttare al meglio le risorse alimentari disponibili e di “ farne tesoro” per metterle a disposizione nei periodi di scarsità. Tutt’ altro significato assume nel nostro contesto attuale di società del benessere la pratica del digiuno. 

Esso può rappresentare un momento importante di “riappropriazione” del nostro corpo, di riscoperta dei suoi bioritmi fisiologici ormai pressoché misconosciuti nell’esperienza quotidiana o forzati alle nostre esigenze, di sintonizzazione con i ritmi della natura che talvolta ci spaventano. 

Esperienza psicologica intensa, nel corso dei secoli il digiuno è presente in tutte le grandi religioni dal cristianesimo al buddismo all’islamismo e al giudaismo rappresentando un momento mistico di elevazione a Dio e di purificazione.

Nel corso del Novecento il digiuno è stato notevolmente rivalutato nelle sue valenze terapeutiche soprattutto per merito degli studi e dell’esperienza della Scuola Igienistica Americana (Herbert Shelton) e si è riproposto all’attenzione degli operatori della salute in tutto il mondo. Il netto, preconcetto rifiuto da parte del mondo medico-scientifico lo ha collocato in un ruolo ingiustamente marginale nell’ambito delle terapie naturali ed è solo grazie all’impegno di qualche medico coraggioso che la pratica terapeutica del digiuno si è potuta diffondere e può essere sperimentata in tutta la sua straordinaria efficacia.

I benefici per il nostro organismo

Tra i vari metodi che stimolano la rigenerazione, quello del digiuno terapeutico occupa senz’altro una posizione privilegiata. Il nostro organismo è abituato ad assumere periodicamente una certa quantità di alimenti e regola quindi i propri ritmi in base a ciò.

Digiunare interrompe radicalmente questi ritmi e stimola quindi il rinnovamento delle diverse funzioni fisiologiche, mentali e spirituali. 

È quindi periodicamente necessario eliminare le scorie e disintossicare l’organismo, e il digiuno terapeutico è senza dubbio il mezzo migliore.

La generale disintossicazione di tutto l’organismo comporta anche un grande sforzo, soprattutto per il sangue che deve trasportare scorie e tossine, per il ricambio che brucia le riserve, per il fegato che funge da centrale di disintossicazione e per i reni e l’intestino, attraverso i quali si eliminano le scorie. 

Una così radicale disintossicazione favorisce la rigenerazione e il ringiovanimento, rafforza le funzioni organiche e attiva il sistema immunitario, effetti che si fanno sentire per lungo tempo e che comunque si possono rinnovare ripetendo la cura. 

Il periodo migliore in cui sottoporsi a un digiuno terapeutico è la primavera, perché nei freddi mesi autunnali e invernali gran parte di noi segue abitudini ancora meno salutari che nel resto dell’anno e a primavera nel nostro sangue si sono ormai accumulate molte scorie e tossine che contribuiscono a provocare un diffuso senso di stanchezza. 

Una settimana di digiuno a primavera di solito basta per eliminare questa condizione e per ritornare in forma. Si può poi ripetere la settimana di digiuno in autunno per stimolare il sistema immunitario e aumentare quindi la resistenza dell’organismo ai maggiori rischi di infezioni virali nei mesi d’inverno. 

Sono tre i modi in cui si può ottenere il peso desiderato con il digiuno: 

1) digiuno terapeutico brevedella durata di 7 giorni,

2) digiuno periodico ( 1-2 giorni la settimana) tenendo presente che nei giorni che intercorrono tra un digiuno e l’altro ci si deve controllare
per non recuperare il peso perso.

3) digiuno intermittente: come nel Ramadan mangiare solo la sera oppure a giorni alterni.

Il digiuno terapeutico elimina tossine, scorie, sottoprodotti metabolici e residui di cellule e tessuti accumulatisi dopo qualche malattia, che possono appesantire o bloccare le difese immunitarie.

Il digiuno è per molte parti del corpo una vera e propria vacanza (non devono digerire e metabolizzare cibo) e consente quindi di mettere a disposizione del sistema immunitario molte forze.

La natura stessa ci indica quando l’organismo non deve assumere cibo, riducendo o addirittura eliminando, in presenza di alcune malattie, lo stimolo della fame. Lo si constata, per esempio, negli stati febbrili a cui spesso si accompagna l’inappetenza, e in molte malattie dell’apparato digerente.

Durante la cura del digiuno tutto l’organismo si rafforza e rigenera, i meccanismi di autoguarigione sono più efficienti e combattono meglio i fattori di rischio e le malattie già insorte.

 

Il Digiuno per la propria Salute
Uno straordinario metodo per disintossicarsi e ringiovanire

Voto medio su 11 recensioni: Buono


 

RIPRODUZIONE VIETATA. QUESTO ARTICOLO HA SOLO FINE ILLUSTRATIVO E NON SOSTITUISCE IL PARERE DEL MEDICO. NON E’ DESTINATO A FORNIRE CONSIGLI MEDICI, DIAGNOSI O TRATTAMENTO. VEDI DISCLAIMER

A cura di: Il Digiuno Terapeutico – Dr. Marco Mattorre 

 

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