Ipotiroidismo e alimentazione: cibi consigliati e da evitare
Alimentazione sana

Ipotiroidismo e alimentazione: cibi consigliati e da evitare

 

L’ormone tiroideo aiuta a controllare la velocità del metabolismo. Più veloce è il tuo metabolismo, più calorie brucia il tuo corpo a riposo. La condizione di ipotiroidismo porta a produrre meno ormone tiroideo. Ciò significa che si avrà un metabolismo più lento e si bruceranno meno calorie a riposo.

Cos’è l’ipotiroidismo 

L’Ipotiroidismo è una condizione in cui il corpo è carente di ormone tiroideo. Poiché lo scopo principale dell’ormone tiroideo è quello di “aiutare il metabolismo del corpo”, è comprensibile che le persone con questa condizione abbiano sintomi associati a un metabolismo lento. A quanto dicono i numeri e le statistiche, ben il 10% delle donne può avere un certo grado di deficit di ormone tiroideo. L’ipotiroidismo è più comune di quanto si possa credere infatti, e milioni di persone sono attualmente ipotiroidee senza saperlo. 

Integratori alimentari per contrastare l’ipotiroidismo

Gli integratori di iodio non sono necessari in quanto è possibile ottenere molto iodio già dai cibi.
I supplementi (comunemente definiti come Integratori) forniscono grandi dosi di una sostanza e il selenio può essere tossico in grandi quantità per cui prima di assumere un integrazione di questo tipo è buona norma consultarsi con il proprio dietologo.
I nutrienti specifici che possono essere utili per l’ipotiroidismo includono anche la Vitamina B. Questa risulta importante per le persone con ipotiroidismo perché le vitamine del Gruppo B hanno molte interazioni con la funzione della tiroide e la regolazione ormonale. È meglio assumere un integratore alimentare che includa l’intero complesso vitaminico B e potrebbe essere necessario un supplemento di vitamina B12 se un esame del sangue rivela che i tuoi livelli sono bassi. 

I cibi consigliati e da evitare

Ci sono diversi nutrienti che sono importanti per la salute ottimale della tiroide, noi a seguire vedremo le sostanze nutritive e dove reperirle, ovvero in quali cibi.

Lo iodio è un minerale essenziale che è necessario per produrre ormoni tiroidei. Pertanto, le persone con una carenza di iodio potrebbero essere a rischio di ipotiroidismo. La carenza di iodio è molto comune e colpisce quasi un terzo della popolazione mondiale. La si può combattere aggiungendo sale da cucina iodato agli alimenti o cibi maggiormente ricchi di iodio come alghe, pesce, latticini e uova.
Il selenio aiuta l’organismo ad attivare gli ormoni tiroidei in modo che possano essere impiegati dal corpo. Questo minerale essenziale ha anche benefici antiossidanti, il che significa che può proteggere la tiroide dai danni causati dalle molecole chiamate radicali liberi.

L’aggiunta di cibi ricchi di selenio quali tonno, uova, sardine e legumi è un ottimo modo per aumentare i livelli di selenio. È bene segnalare a questo punto le fonti alimentari che forniscono vitamina B, queste comprendono legumi, noci, latte, yogurt, carne, pesce, uova, semi e verdure a foglia verde scure.

Per ciò che occorre evitare andando a concludere, è bene dire che il glutine non fa bene alla tiroide, occorre calarne il consumo, e poi occorre limitare anche il latte ma non eliminarlo come visto poco sopra, e infine occorre evitare edulcoranti e un eccesso di zuccheri.

Per approfondire Ipotiroidismo e Alimentazione, consigliamo di leggere:

 

Cibo per la Tiroide
La giusta alimentazione per curare l’ipotiroidismo, l’ipertiroidismo e altri disturbi

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Come affrontare ipo e ipertiroidismo attraverso alimentazione, movimento, integrazione

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Articolo scritto da: Erika

Photo by Brooke Lark on Unsplash

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