Benessere Psicofisico

Meditare: i benefici della pratica in breve

Meditare: i benefici della pratica in breve

“Conosci te stesso” e “Niente in eccesso”, recitava l’oracolo di Delfi. A dimostrazione del fatto che fin dall’antichità è diffusa la percezione di quanto sia importante essere consapevoli dei propri moti interni e governare i propri comportamenti.

Conoscere le nostre sensazioni, emozioni, pensieri, così come i nostri progetti, azioni e valori, contribuisce a renderci responsabili di ciò che facciamo e diciamo, e a infondere più armonia e più coerenza nel nostro modo di vivere. La consapevolezza della nostra natura, della cultura cui apparteniamo e della quale siamo plasmati, ci porta ad adottare comportamenti appropriati alla nostra identità e ai contesti spazio-temporali in cui operiamo.

Proprio per affinare questa consapevolezza, da secoli uomini e donne praticano la meditazione. Ma che cos’è esattamente la meditazione, e in particolare, che cosa si intende oggi per meditazione?

Meditare è una pratica utile per entrare in contatto con il proprio corpo e la propria mente, per scoprire parti nascoste di sé che sino ad ora sono rimaste inesplorate o inascoltate. Il termine meditare, che deriva dal latino meditatio, “riflessione”, indica una pratica che insegna a governare le attività della mente, per calmarla quando è agitata e risvegliarla quando è sopita.

Meditare può altresì modificare alcune condizioni psicofisiche: calmare il corpo per calmare la mente e calmare la mente per calmare il corpo, ottenendo così un effetto sistemico circolare.

Meditare può addirittura migliorare le condizioni di salute, in quanto rinforza le difese immunitarie che risultano utili nella prevenzione della depressione e delle sue recidive. Insegna a gestire l’ansia, a calmare la mente, ad allentare lo stress, creando uno stato di consapevolezza e chiarezza basato sulla capacità di focalizzarci su ciò che pensiamo e sentiamo.

Meditare permette di raggiungere senza sforzo uno stato di pace, benessere e armonia; è uno stato dell’essere umano naturalmente capace di guardare dentro se stesso per ritrovare l’unità corpo-mente. Colui che medita rivolge l’attenzione ai propri meccanismi interni per acquisire una comprensione profonda della realtà, interna ed esterna. Quando meditiamo convogliamo le energie della consapevolezza del corpo e della mente per mantenere la concentrazione e acquisire una visione sempre più profonda dei nostri stati interni.

Meditare è un processo naturale che fa parte dell’esperienza di ognuno di noi, in tutti gli ambiti della vita. A chiunque può capitare di provare una sensazione di coinvolgimento totale con la natura mentre cammina in un bosco silenzioso, osserva un tramonto, naviga in mezzo al mare, abbraccia una persona cara, pratica un hobby o scrive, canta, danza, ascolta musica. Meditare significa essere totalmente immersi nelle azioni e nelle sensazioni del momento, senza alcuna separazione tra il sé e l’esperienza. Tutte le energie fisiche e mentali ne sono coinvolte. Mente e corpo sono rilassati in una dimensione in cui si perde la percezione del tempo che passa e dei condizionamenti ambientali.

Quando si medita ci si sente più creativi e si prova maggiore piacere, minore sforzo e dispendio di energia. La meditazione è un’avventura, la più grande avventura che l’essere umano possa intraprendere.

Meditare porta a liberarsi dei pensieri molesti, a dissociarsi dal lavorio della mente e a rilassarsi. Meditare può stimolare intuizioni perché agisce nel presente come una risposta non reattiva allo stimolo e opera in armonia con l’esistente.

I benefici della pratica in breve

Meditando produciamo spontaneamente onde alfa, le onde della pace e della gioia che fanno trascendere lo stato mentale ordinario e riportano la mente nel suo stato spontaneo di serenità. Quando meditiamo rilassiamo il corpo e la mente e, attraverso la pratica regolare, impariamo il distacco.

Alcuni studi scientifici condotti fin dal 1970 sulla meditazione trascendentale hanno evidenziato gli effetti benefici per la salute di una pratica regolare: una notevole diminuzione dello stress e dell’ansia, il miglioramento della qualità del sonno, la riduzione di sintomi psicosomatici e la regolarizzazione della pressione sanguigna.

La pratica meditativa apporta vantaggi anche psicologici quali una maggiore creatività, l’aumento della capacità di concentrazione e di apprendimento, il miglioramento della memoria e la riduzione dell’aggressività.

La meditazione può servire anche ad alleviare il dolore fisico e favorire i processi di guarigione, rafforzando la convinzione che essa sia possibile e la fiducia che si verifichi.

Gli effetti della meditazione non si limitano al momento in cui la si pratica ma durano nel tempo e si stabilizzano con l’esercizio.

RIPRODUZIONE VIETATA. QUESTO ARTICOLO HA SOLO FINE ILLUSTRATIVO E NON SOSTITUISCE IL PARERE DEL MEDICO. NON E’ DESTINATO A FORNIRE CONSIGLI MEDICI, DIAGNOSI O TRATTAMENTO. VEDI DISCLAIMER

A cura di: Consuelo C. Casula con M. Preti e S. Portaluri

Tratto da: Meditazioni guidate, Red! 

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