Oli essenziali, quali e quanti sono?
Rimedi naturali

Oli essenziali, quali e quanti sono?

 

Un olio essenziale è una miscela che ha uno scopo preciso, ma prima di capire quale questo sia è bene ricordare che gli oli essenziali vengono impiegati nell’omeopatia e nelle terapie alternative a quella farmacologica.

Alcuni oli essenziali e la loro funzione terapeutica

A seguire riportiamo un elenco di alcuni oli essenziali partendo da aromi generalmente amati:

  • Cannella
  • Pino
  • Ylanq Ylanq

Qui invece alcuni Oli Essenziali Antalgici:

  • Camomilla
  • Geranio
  • Menta
  • Noce moscata

Se si soffre di anemia questa terapia consiglia l’impiego di olio essenziali di Aglio, o Camomilla, oppure Limone o infine Timo.

Per combattere l’artrite invece si consiglia l’impiego di Aglio o Limone

Nella lotta al diabete invece il consiglio è quello di impiegare olio essenziale di Eucalipto, di Geranio, Ginepro oppure di Cipolla.

La Lavanda invece è utile in caso di emicrania, per combattere la gotta si consigliano gli oli essenziali di Aglio, Basilico, Camomilla, Finocchio, Ginepro, Pino, Rosmarino, Sassofrasso, Timo, o infine di Trementina.

Controindicazioni e consigli sull’impiego

Spesso si pensa che la natura possa venir “impiegata” senza controindicazioni e senza preoccuparsi più di tanto delle reazioni che può scatenare, infatti si confonde per abitudine culturale probabilmente acquisita, natura con benessere tout court, ma anche la natura ha le sue regole….

L’olio essenziale è appunto l’essenza della pianta, quindi è un concentrato della stessa, si comprende che le sue proprietà siano al massimo della loro struttura, per cui qualche attenzione nell’impiego per se stessi occorre averla.

Esistono oli che si possono utilizzare con maggiore tranquillità un esempio è la lavanda, mentre  altri possono invece diventare pericolosi se impiegati in maniera inappropriata o in condizioni particolari, ad esempio durante una gravidanza.

Si scriveva poca fa che natura spesso è considerato sinonimo del “benessere totale” ma le quantità sono una delle regole per l’impiego, in tal senso il motto: “di più è meglio!” risulta del tutto errato e può anche rappresentare un pericolo.

Le precauzioni da adottare

Quando si parla di olio essenziale ci sono appunto delle regole canoniche da adottare per la propria salvaguardia, per prima cosa non vanno mai applicati puri sulla pelle, ci sono situazioni nelle quali questo può essere fatto ma occorre la supervisione medica per queste occasioni.

La seconda cosa da tenere a mente è che gli oli essenziali non vanno mai ingeriti a meno che non sia il terapeuta a consigliarlo.

Va evitato il contatto con mucose e occhi e bisogna come si è compreso, fare attenzione ai dosaggi, devono essere tenuti lontano dalla portata dei bambini e per coloro che hanno una pelle particolarmente delicata, reattiva o abbia una qualche allergia è bene ricorrere ad un test per accertarsi di non aver sviluppato problemi di incompatibilità. 

Parsimonia, quindi, sia nell’impiego sia nel dosaggio, è anche bene affidarsi a coloro che da esperti conoscano questo mondo perché di mondo si tratta e come tale nasconde insidie, potenzialità e molto altro come si è compreso.

Gli oli essenziali rappresentano una valida alternativa meno invasiva della terapia farmacologica ma non sono ne una panacea ne un gioco come visto.

 

Articolo scritto da: Erika

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