Piramide alimentare e cibi per dimagrire
Alimentazione sana

Piramide alimentare e cibi per dimagrire

 

Come si coniugano un alimentazione sana per dimagrire e la piramide alimentare dietetica umana? È presto detto, innanzitutto conta la varietà, perché come questa è presente in natura nelle sue diverse forme, anche il genere umano deve tener conto di tale circostanza e deve “farla sua” o meglio sarebbe dire recuperarla per consentire all’organismo il benessere costante.

Ma non c’è solo l’elemento (pur molto importante) della varietà, ma procediamo come facciamo sempre, per gradi al fine di comprendere e fornire qualche consiglio utile.

N°1: il ruolo degli alimenti e dei nutrienti

La piramide alimentare fornisce importanza alla varietà alimentare come detto, associando ciò all’esercizio fisico svolto con regolarità.  

Latticini, proteine e frutta e verdura con l’olio d’oliva rappresentano componenti nutritivi essenziali che si basano proprio su tale varietà ma anche i grassi hanno la loro rilevanza sebbene si parli di dieta, visto che i grassi non sono tutti uguali.
C’è chi propone una nuova Piramide Alimentare e questa presta molta attenzione proprio ai grassi.

Come mantenere la linea 

Al fine di mantenersi in forma si è detto che l’esercizio fisico costante nel tempo senza sforzi visto che questi vengono appunto sostituiti dalla costanza che diventa prassi quotidiana, accompagna anche la dieta, abbiamo accennato all’olio di oliva, questo va bene ma anche quello di arachidi e di semi di girasole è consigliato.  L’olio extravergine di oliva è ottimale mentre quello che si impiega per produrre le focacce industriali risulta pessimo. I No in questo regime alimentare sono presenti per quanto riguarda:

– Burro

– Margarina

– Panna

– Olio di cocco

– Olio di palma

N°2: Le tipologie di grassi 

Per comprendere come regolarsi e far si di coniugare salute, benessere e dieta vanno infine compresi quali siano i grassi “buoni” e quelli “cattivi”.

– Grassi saturi: Questi possono essere ottenuti dagli animali a parte l’olio di cocco e di palma si presentano in un aspetto solido, quindi è semplice riconoscerli. Il loro consumo aumenta il rischio di obesità, di colesterolo cattivo (LDL) e di problematiche cardiache.

– Grassi insaturi: Ottenibili dai vegetali, si presentano nella forma liquida esempio ne è l’olio. Il loro consumo va a favorire maggiori livelli di colesterolo buono (HDL). 

– Grassi alterati: Questi come dal nome si comprende, vengono modificati nella loro natura, esempi sono gli oli vegetali trasformati tramite idrogenazione in grassi soliti. Vanno ad inibire le virtù originarie degli oli vegetali e aumentano il colesterolo cattivo.

Gli unici da consumare con tranquillità come si intuisce sono i grassi insaturi, per cui ogni tanto offrirsi uno strappo alla regola va bene, ma la moderazione è più che consigliata.

 

Articolo scritto da: Erika

You Might Also Like...

No Comments

    Leave a Reply

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    Privacy Policy