Rimedi naturali per abbassare la febbre
Rimedi naturali

Rimedi naturali per abbassare la febbre

 

Esistono dei rimedi naturali per abbassare la febbre? Le erbe utili a combattere gli stati febbrili sono diverse, una panoramica su queste.

Rimedi naturali per abbassare la febbre: Alcune accortezze

Se si cercano dei modi meno invasivi dei farmaci per abbassare il livello della temperatura corporea, i primi rimedi naturali a cui attingere sono certamente le tisane.

Le erbe di uso comune impiegate contro la febbre devono però avere specifiche caratteristiche, eccone alcune indispensabili se le raccogliete da soli:

1. La raccolta va effettuata lontano da aree industriali

2. La raccolta va effettuata lontano dal traffico di città

3. Le erbe devono essere ben conservate

4. Le erbe vanno identificate correttamente

Per queste ragioni spesso le persone preferiscono recarsi direttamente in erboristeria per acquistare le erbe utili.

Preparati Erboristici e Raccolta di erbe

Come precedentemente osservato, in erboristeria potrete trovare tutto quello che vi occorre ad abbassare la febbre, ma quali sono le piante utili per questo fine? Eccone a seguire un elenco:

  1. Sambucus nigra: Sambuco, cresce spontaneamente nelle aree del sottobosco, produce piccole bacche nere e rappresenta un rimedio naturale contro febbre e il mal di gola, in erboristeria i fiori del Sambuco vengono impiegati per la loro funzione diaforetica ed emolliente per le vie aeree. Questo rende la pianta utile in caso di febbre associata a mal di gola e raffreddore. Se intendete cogliere i fiori di Sambuco da soli li potete reperire ad inizio estate e occorre farli essiccare in mazzetti.
  2. Spirea Ulmaria: Olmaria, un altro valido rimedio naturale per contrastare febbre e mal di testa da congestione nasale. L’Olmaria svolge un azione antinfiammatoria per questo viene consigliata negli stati febbrili, per reperirla però occorre andare in montagna, quindi per buona parte d’Italia il consiglio è quello di richiederla in erboristeria.
  3. Gentiana lutea: Genziana, questa pianta è prettamente indicata per la febbre alta, viene impiegata per le sue proprietà digestive ma anche in considerazione del fatto che questa pianta svolge un importante azione anti infettiva, indicata per gli stati febbrili. La Genziana va ad intensificare l’attività dei globuli bianchi, nella sostanza rappresenta uno stimolo alla risposta immunitaria specifica contro la febbre. Ma come impiegarla? In infuso di radice, basta recarsi in erboristeria dove troverete la radice di questa pianta e prepararci una tisana facendo bollire per 5 minuti, un pezzetto di radice tipo da 3 – 4 cm, la quantità d’acqua nella quale portare ad ebollizione è di mezzo litro, quando la quantità calerà della metà il gioco è fatto, ne prenderete una tazza al giorno di mattina, stando a digiuno.
  4. Echinacea, una pianta assai conosciuta al giorno d’oggi, e ottimo rimedio per migliorare le difese immunitarie. La raccolta va effettuata ad autunno inoltrato e si preleva dalla terra il suo rizoma che sarebbe la radice. Il passo successivo è quello dell’essiccazione. Per assumere questa radice anche in questo caso l’infuso è il metodo migliore, lo si prepara mettendo un cucchiaino di rizoma in infusione, per 10 minuti, in una tazza d’acqua bollente. 

In conclusione va ricordato che l’Echinacea una volta essiccata può essere impiegata tutto l’anno. E che in generale le erbe a meno che non si sia intolleranti a qualche loro principio attivo, non presentano controindicazioni se assunte nel dosaggio consigliato.

 

Articolo scritto da: Erika 

Immagine di: HoliHo / Pixabay

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