rovo selvatico, non solo more
Rimedi naturali

Rovo selvatico, non solo more!

 

Il rovo selvatico quindi non coltivato o piantato appositamente, fa dannare gli agricoltori e chi in generale ha in mente un idea di armonia costruita secondo canoni precisi da applicare alla natura selvaggia e spontanea, ma il rovo non solo non ha controindicazioni eccessive (se non in alcuni casi), ma ha anche moltissime proprietà spesso sconosciute.

I vari nomi del Rovo e le sue Caratteristiche

Tra i nomi del rovo selvatico troviamo:

1. spino comune

2. rovo

e il suo nome botanico che è Rubus fruticosus, Si tratta di una pianta che appartiene alla famiglia delle Rosaceae. Può raggiungere i 4 metri, ed ha un fusto e foglie decisamente spinose e fiori di colore bianco o rosa. 

Le sue foglie sono dentate e picciolate, piccole e biancastre nella parte inferiore. I fiori si presentano a grappoli allungati e hanno petali vellutati al tatto. I frutti sono noti, si tratta però di piccole drupe di colore violaceo, dal sapore zuccherino, basta chiamarle per nome per ricordare il loro sapore, le more così come la pianta tutta, ha un odore quasi del tutto impercettibile per noi.

Principi Attivi e Proprietà Terapeutiche del Rovo Selvatico

Entrando nel merito del tema principale al quale abbiamo voluto dedicare questo nostro articolo, va detto che costituenti la pianta del rovo sono rispettivamente:

1. tannini

2. glucidi

3. acido ossalico

4. acido citrico

5. acido salicilico

6. acido malico

Ma si accennava anche alle controindicazioni, abbiamo scritto “in alcuni casi” ebbene ci sono persone che sono allergiche all’acido salicilico, o sono intolleranti ad alcuni componenti presenti in natura, queste prima di andare a raccolta dovrebbero consultare il medico per capire se sia il caso di assumere in infuso foglie di rovo.

Nel trattamento fitoterapico vengono impiegati i fiori in bocciolo, i frutti e le foglie come anticipato, tutte tre le parti vanno colte prima della fioritura. Fiori e foglie devono essere essicati all’ombra prima di venir impiegati.
Tra le proprietà terapeutiche, quindi fitoterapiche, si riconoscono al rovo:

– Capacità astringenti

– Caratteristiche depurative

– Caratteristiche diuretiche

– Capacità toniche

– Capacità detergenti

Il Decotto di Rovo

Se una persona ha una fastidiosa diarrea può ricorrere ad un decotto a base di foglie di rovo. Prepararlo è davvero semplice, ecco come fare:

– Bollire 100 grammi di foglie in 1 litro di acqua per una decina di minuti

– Filtrare

– Attendete qualche minuto prima di assumere la bevanda

In conclusione, la natura ha grandi ricchezze per il benessere della persona, è poco invasiva, e gli effetti collaterali di tali assunzioni fitoterapiche sono davvero ridotti al minimo a meno che come visto non abbiate intolleranze specifiche, in questo caso ribadiamo, è bene consultare preventivamente il vostro medico per verificare se potete assumere una pianta che ha specifici componenti.

 

Articolo scritto da: Erika

Photo by Nick Sarro on Unsplash

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