Spirea ulmaria: i benefici dell'aspirina naturale
Rimedi naturali

Spirea ulmaria: i benefici dell’aspirina naturale

 

L’ intera pianta sembra essere un processo di autoguarigione della natura, perché solleva l’umidità stagnante dal suo substrato fin nell’aria e nella luce, dove viene vaporizzata grazie alle forze estive.

Pelikan Wilhelm

Nota come l’aspirina naturale per i suoi benefici, la pianta di Spirea ulmaria è stata fondamentale per lo sviluppo della famosa aspirina, giacché rinomata da secoli per le sue proprietà antinfiammatorie, astringenti, depurative, antireumatiche, antispasmodiche e diuretiche.  

La Spirea ulmaria è la pianta che l’umanità del XIX secolo dovrebbe più ringraziare: è infatti da questa che nasce l’Aspirina.
Il nome della famosa Aspirina deriva proprio da Spirea. Nel 1838, il chimico e italiano Raffaele Piria, fu il primo a produrre acido salicilico (base degli antinfiammatori), sostanza che si trova soprattutto nella corteccia del Salice e nei fiori della Spirea.

Descrizione della pianta 

La Spirea ulmaria (nome scientifico Filipendula ulmaria),  definita anche Olmaria o Regina dei Prati, appartiene alla famiglia delle Rosaceae, una pianta erbacea che può raggiungere anche il metro e mezzo di altezza. Presenta foglie basali lunghe con lungo picciolo, i fiori, bianchi e rosati, sono riuniti in pannocchie terminali  ed emanano un dolce profumo. I frutti sono acheni di piccole dimensioni, avvolti a spirale.

Originaria dell’Estremo Oriente, la si può trovare naturalizzata in molte zone montane d’Italia. La pianta fiorisce da giugno ad agosto. 

Il nome deriva dal greco “Speira” in allusione ai frutti a forma di spirale. Il nome botanico deriva da “Ulmus” per la somiglianza della struttura della foglia come quella della pianta dell’Olmo. 

Origini della Spirea ulmaria 

La Spirea ulmaria è stata usata come pianta medicinale fin dai tempi antichi e ancora oggi rimane un rimedio erboristico tra i più utilizzati. A questa pianta è legata una leggenda secondo cui, Alboino, re dei Longobardi, volendo conservare intelligenza e vivacità intellettuale, ogni sera, insieme al suo bicchiere di vino, prendeva della “barba di capra” (nome con il quale la Spirea ulmaria è chiamata nelle campagne attorno a Pavia), come gli aveva insegnato suo padre, re Andoino. Ed in effetti la pianta è in grado di curare disturbi reumatici e gonfiore delle gambe. Nel Rinascimento veniva usata per curare le febbri malariche.

Nella medicina popolare veniva utilizzata per la cura di ulcere e disturbi gastrointestinali e per centinaia di anni è stata considerata un erba sacra dal popolo celtico e anglosassone. Mentre, in Gran Bretagna si usava aromatizzare vino e birra con i fiori di Spirea, per via del retrogusto vanigliato.

Il profumo gradevole di fiori e foglie veniva impiegato per mascherare odori sgradevoli e profumare le chiese durante cerimonie religiose.  

Proprietà terapeutiche e controindicazioni 

La pianta contiene diversi costituenti chimici: acido salicilico, acido tannico, aldeide salicilica, metil salicilato, vitamina C e acido citrico; ed ha proprietà:antinfiammatorie, astringenti, depurative, antireumatiche, antispasmodiche e diuretiche. 

La Spirea viene quindi consigliata per alleviare dolori di lieve e media entità; in particolare, si sottolinea la sua attività:

  • Antireumatica e fonte naturale di acido salicilico, è indicata per favorire le fisiologiche funzioni articolari, dunque risulta efficace nelle affezioni artrosiche, reumatiche e reumatoide. 
  • Analgesica e antipiretica, inibisce la sintesi delle prostaglandine, sostanze responsabili del dolore e infiammazione. Utile in presenza di cefalea, influenza, febbre, mal di denti o dolori mestruali. 
  • Drenante e diuretica, favorisce il drenaggio dei liquidi e la funzionalità delle vie urinarie. Riduce gli edemi, la gotta e facilita l’eliminazione di piccoli calcoli del rene. Inoltre, per la presenza dei flavonoidi viene impiegata come coadiuvante nella cellulite. 
  • Antispasmodica e antinfiammatoria, nel trattamento di dolori articolari e reumatici e in presenza di febbre, stati influenzali e cefalee. 
  • Svolge un’azione di protezione della mucosa gastrica e promuove la cicatrizzazione delle ulcere croniche gastriche. Utile, soprattutto a chi fa uso dei FANS. 
  • Grazie alle sue proprietà diuretiche e depurative, favorisce l’eliminazione delle scorie metaboliche che intossicano l’organismo e trattengono i liquidi. 
  • Ottimo rinforzante per i capelli, si trova spesso in maschere e shampoo biologici

Raccomandazioni e usi: 

Il suo uso è controindicato, a scopo precauzionale, nei soggetti allergici all’aspirina. Vietata durante la gravidanza e l’allattamento. Si consiglia sempre di consultare uno specialista al fine di avere le migliori indicazioni e i migliori effetti benefici sul lungo periodo.  

  • Infuso, mettere 1 cucchiaio grande raso di erbe secca in una tazza d’acqua per circa 10 minuti. Filtrare e bere. Non bisogna fare bollire la pianta in quanto si causa la perdita dei principi attivi.
  • E’ possibile acquistare la tintura madre o capsule vegetali. Porre attenzione alla Spirea ulmaria che ci si accinge ad acquistare: preferibilmente di coltivazione biologica.

RIPRODUZIONE VIETATA. QUESTO ARTICOLO HA SOLO FINE ILLUSTRATIVO E NON SOSTITUISCE IL PARERE DEL MEDICO. NON E’ DESTINATO A FORNIRE CONSIGLI MEDICI, DIAGNOSI O TRATTAMENTO. DISCLAIMER

Articolo scritto da: Anna

 

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