Tarassaco: disintossicare il fegato in modo naturale
Rimedi naturali

Tarassaco: disintossicare il fegato in modo naturale

 

Depurare il corpo in primavera è una pratica molta antica, in quanto consente di liberare l’organismo da tutte le tossine accumulate in inverno. Ecco perché è giunto il momento di conoscere il Tarassaco e di come disintossicare il fegato in modo naturale.

In Medicina Tradizionale Cinese la Primavera è la stagione del fegato. E’ anzitutto l’organo strategico del metabolismo, presiede all’immunità, comanda i muscoli e i tendini a cui dona elasticità e dinamismo, conserva la qualità del sangue, si proietta all’esterno della persona tramite gli organi genitali, gli occhi e le unghie. 

Al fegato spetta il lavoro di disintossicazione, drenaggio e trasmissione all’intero organismo di vitalità, forza e energia. 

Conoscere e utilizzare le erbe, come si è sempre fatto in tutte le culture tradizionali, è una potente terapia primaverile; non solo perché la natura dona i propri frutti della terra per curare e sostenere il nostro organismo, ma soprattutto perché ci consente di rilassare il fegato cosi ingolfato dai ritmi di vita frenetici ed eccessivi che caratterizzano la vita di tutti i giorni. 

Descrizione della pianta

Il Tarassaco, Taraxacum officinale, chiamato anche soffione o dente di leone, è una pianta appartenete alla famiglia delle Asteracee Composite. 

Molto comune sui prati di pianura, come quelli di collina o montagna fino a 200 metri di altitudine; in primavera riempie distese di verdi prati con i suoi fiori gialli, dal colore molto deciso. 

Al termine della sua fioritura avviene la trasformazione in quello che comunemente è detto “soffione”, cioè i peli dei pappi si espandono formando un’infruttescenza a sfera che si lasciano trasportare dal vento o dal soffio dei bambini, seminando per terra. 

Origini 

Il suo nome deriva dal greco τάραξις, taraxis che significa guarire. 

E’ difficile ricostruire la storia della diffusione geografica del tarassaco come anche reperire sue tracce negli antichi trattati di erboristeria precedenti al Medioevo. Sappiamo tuttavia che nel Medioevo, le virtù depurative del tarassaco erano già conosciute ed apprezzate. I medici arabi consigliavano il tarassaco come depuratore del sangue e dal XVI secolo il suo proficuo utilizzo, durante i cambi di stagione, per disintossicare e purificare tutti gli organi del corpo, ha fatto prosperare una vera e propria terapia: la “tarassoterapia”. 

A quei tempi addirittura si riteneva che indossando una collana formata da pezzi di radici di quest’erba si acquisisse maggiore serenità e migliorassero i rapporti sociali.

Secondo la tradizione popolare il Tarassaco è considerato anche un oracolo; infatti, gli innamorati credono che se tutti gli acheni del soffione volano via al primo soffio, la persona amata ricambierà il loro amore.

Proprietà e benefici 

Oggi tale specie è ai primi posti nella lista delle piante officinali più adoperate.

Utilizzato da secoli per le sue proprietà depurative e disintossicanti del fegato, ma anche della cistifellea e della milza, dei denti e delle gengive, prezioso rimedio per la pelle del viso e tanto altro ancora; tale pianta rappresenta un prezioso rimedio naturale per il nostro benessere:

  • Favorisce il drenaggio e l’eliminazione delle tossine.
  • Depura il sangue.
  • Riduzione del colesterolo cattivo. 
  • Stimola la produzione dei succhi gastrici favorendo la digestione. 
  • Esercita sulla pelle un’azione tonificante e lenitiva. 
  • Buona cura per l’anemia e aiuta a rinforzare il sistema immunitario. 
  • Combatte la ritenzione idrica favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso. 
  • Contribuisce all’abbassamento della pressione arteriosa. 
  • Allevia i sintomi della paradontite e velocizza la guarigione. 
  • Ottimo rimedio contro la stitichezza cronica. 
  • Efficace per combattere l’acne. 
  • Aiuta nella prevenzione e guarigione delle emorroidi 
  • Presso l’Università di Windsor in Ontario, il Dipartimento di Chimica e Biochimica ha dimostrato in uno studio pubblicato su Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine che l’estratto di radice di tarassaco può indurre la morte delle cellule del melanoma umano senza comportare alcun tipo di tossicità. Infatti, il loro studio iniziale ha osservato le cellule tumorali disintegrarsi entro 48 ore, mentre le cellule sane sono rimaste inalterate. Lo studio è stato condotto dal professor Siyaram Pandey, PhD.

Raccomandazioni e usi: 

Il tarassaco può essere assunto in pilole o a mezzo di infusi e tisane. 

Il decotto si prepara versando 1 cucchiaio raso di tarassaco (radici) in 1 tazza d’acqua fredda e si fa bollire per qualche minuto. Si spegne, si copre e si lascia in infusione per 10 minuti. Poi si filtra e si beve poco prima dei pasti principali.

Questa erba è sconsigliata a chi ha sviluppato calcoli biliari, gastrite, ulcera peptica, epatite. L’assunzione è controindicata anche in gravidanza e durante l’allattamento. Si consiglia sempre di consultare uno specialista al fine di avere le migliori indicazioni e i migliori effetti benefici sul lungo periodo.  

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RIPRODUZIONE VIETATA. QUESTO ARTICOLO HA SOLO FINE ILLUSTRATIVO E NON SOSTITUISCE IL PARERE DEL MEDICO. NON E’ DESTINATO A FORNIRE CONSIGLI MEDICI, DIAGNOSI O TRATTAMENTO. DISCLAIMER

Articolo scritto da: Anna

Bibliografia: Huangdi Neijing SUWEN le domande semplici dell’imperatore giallo E.Rochat DeLa Vallée, C. Larre

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