Benessere Psicofisico

Yoga: Stimolare l’autoguarigione e il benessere psicofisico

Yoga: Stimolare l'autoguarigione e il benessere psicofisico

Il corpo umano è provvisto di un’intelligenza straordinaria. Giorno e notte, in ogni fase della vita, riesce a mantenere un complicato equilibrio fisiologico. Praticare yoga aiuta il corpo in questo compito, aumentando le nostre capacità di autoguarigione. 

Gli studi di fisiologia dimostrano che i sistemi nervoso ed endocrino assicurano che gli altri principali sistemi del nostro corpo, quello digerente e quello respiratorio, collaborino tutti fra loro in maniera «intelligente». Il risultato è la cosiddetta «omeostasi», parola che deriva dal greco e che letteralmente significa «rimanere la stessa cosa». Quando si verifica, c’è un equilibrio perfetto fra le diverse funzioni fisiche e, finché il corpo ha scorte sufficienti di acqua e di cibo e non è sovraffaticato, tende spontaneamente all’autoguarigione. Gli antichi yogi descrissero un diverso ma altrettanto complesso sistema di omeostasi, presente nel nostro corpo e basato su un raffinato equilibrio dei cinque elementi: terra, acqua, fuoco, aria ed «etere» o spazio. Quando questi elementi sono in equilibrio, corpo e mente tendono all’autoguarigione. 

I cinque elementi 

I testi tradizionali dello yoga descrivono il corpo come composto di cinque elementi, il cui equilibrio favorisce la salute. 

Terra ─ Ossa, muscoli e pelle contengono tale elemento. Le asana muovono l’elemento terra in ogni direzione possibile. 

Acqua ─ Riguarda principalmente il sangue. Le asana migliorano la circolazione, stabilizzano la pressione sanguigna e rafforzano il cuore. 

Fuoco ─ La temperatura interna a cui il corpo può sopravvivere oscilla tra i 36 e i 39 °C. Praticare yoga aiuta il corpo ad adattarsi ai cambiamenti climatici. 

Aria ─ Gli esercizi di respirazione aumentano gli scambi gassosi nei polmoni, mentre le asana migliorano la circolazione sanguigna, assicurando che i livelli di ossigeno e di anidride carbonica presenti in ogni cellula siano esatti. 

Etere o spazio Si tratta, secondo la fisica quantistica, della forma più vuota di spazio e ha sede nel cuore della materia. È qui che circola il prana, l’energia vitale invisibile. Le posizioni dello yoga consentono al prana di fluire liberamente e gli esercizi di respirazione ne aumentano il livello vibratorio. 

Le cause della malattia 

Perché, allora, il corpo si ammala, anche in zone del pianeta in cui non c’è carenza di cibo o di acqua e la gente non è costretta a svolgere lavori pesanti? Secondo lo yoga, la causa principale della malattia risiede nelle emozioni difficili, come per esempio l’ansia, il desiderio, la paura, l’odio, e la gelosia. Questi sentimenti disturbano il naturale equilibrio fisico e possono condurre a stili di vita poco salutari, come un’alimentazione troppo abbondante o il fumo. Stili di vita che sono, a loro volta, fattori scatenanti di molte patologie assai comuni. 

Equilibrare le emozioni 

Una pratica costante di pensiero positivo e meditazione riduce le probabilità di cadere preda delle emozioni negative. Ma meditare e pensare positivo è più facile se prima si presta attenzione al proprio corpo, praticando le asana, gli esercizi di respirazione e il rilassamento. Ci si può tenere in forma anche con una corretta alimentazione. Tutti questi elementi si trovano riuniti nello yoga. Il termine sanscrito yoga, infatti, significa «unione». 

Benefici per il cuore 

La scienza moderna sta scoprendo ora i molteplici benefici che lo yoga arreca alla nostra salute fisica e mentale. Tra i più importanti finora individuati c’è quello sul cuore. Tutti gli esercizi fisici migliorano la circolazione sanguigna e rafforzano il cuore. Pur essendo più dolce e gentile rispetto a qualsiasi altro tipo di attività fisica, lo yoga garantisce comunque un buon allenamento cardiaco.

Inoltre, quando si eseguono le posizioni capovolte, come per esempio quella sulla Testa o quella sulle Spalle, il nostro cuore riceve una stimolazione unica nel suo genere ed estremamente benefica.

Shirshasana: la posizione sulla testa

Sarvangasana: la posizione sulle spalle

 

 

 

 

 

 

 

 

Nelle posizioni capovolte, la spinta della forza di gravità fa sì che il sangue defluisca dalle gambe e dalla parte inferiore del tronco verso il cuore. Questo impetuoso torrente ematico distende e allunga i muscoli cardiaci, che di conseguenza si contraggono con più energia, pompando una maggior quantità di sangue in tutto il corpo. 

 

 

Tratto da: Yoga manuale per la pratica a casa – Sivananda Yoga Vedanta Centre – Red Edizioni 

Traduzione di Chiara Iacomuzio 

 

 

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